Alla primaria “Luigi Salma” di Corsico per dire “No al bullismo!”
Pubblicato da ISF Magazine in Articoli · Lunedì 30 Mar 2026 · 2:15
Tags: incontro, bullismo, elementari, corsico, salma
Tags: incontro, bullismo, elementari, corsico, salma
Cosa significa davvero "fare violenza"? È questa
la domanda che ha dato il via a tre pomeriggi speciali presso la scuola
primaria "Luigi Salma" di Corsico. Ciascuna delle tre classi quinte,
accompagnate dalle maestre Susanna, Katia, Franca e Mariella, nei giorni 12, 18
e 23 marzo 2026 hanno partecipato a un incontro del progetto "IoMI
tutelo#" dedicato alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
L'incontro è stato condotto dagli esperti dell'Istituto di
Scienze Forensi, il prof. Massimo Blanco e la dr.ssa Luna Pirola, che hanno
guidato i ragazzi in un percorso di consapevolezza e riflessione. Non è stata
una lezione tradizionale, ma una vera e propria "chiacchierata"
aperta, dove i protagonisti assoluti sono stati i bambini.
Attraverso il dialogo con gli esperti, gli alunni hanno
esplorato le diverse facce della violenza: non solo quella fisica, fatta di
spintoni o percosse, ma soprattutto quella psicologica, più sottile e
silenziosa. Si è parlato a lungo dell’esclusione sociale, del dolore di essere
lasciati fuori dal gruppo e di come le parole possano ferire quanto un colpo
fisico.
Un capitolo centrale è stato dedicato al mondo digitale. Gli
esperti hanno aiutato i ragazzi a riflettere su come il bullismo possa
viaggiare velocemente online, infiltrandosi nei social network e nelle chat di
WhatsApp, ricordando quanto sia facile dimenticare che dietro uno schermo c’è
sempre una persona reale che prova sentimenti.
Il momento più toccante dell’incontro è stato la
condivisione delle esperienze personali. Numerosi bambini hanno trovato il
coraggio di raccontare episodi vissuti o visti da vicino, trasformando l'aula
in uno spazio di ascolto protetto. Il dibattito si è poi focalizzato
sull’empatia, la capacità di mettersi nei panni degli altri e di capire che
"fare la cosa giusta" spesso significa non restare a guardare.
Il messaggio finale è stato chiaro e condiviso da tutti: per
contrastare il bullismo e il cyberbullismo la forza non serve, serve l'unione.
Essere una classe unita significa non ridere delle offese, sostenere chi è in
difficoltà e avere il coraggio di parlare con gli adulti quando qualcosa non
va.
L'incontro si è concluso con l’invito a mostrare sempre
"un coraggio da leoni", non per prevaricare, ma per difendere la
propria e l’altrui libertà. Perché, come hanno imparato gli alunni della
"Luigi Salma", la vera forza sta nella gentilezza e nella capacità di
dire, tutti insieme, “No al bullismo!”.
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