Da Elliot Rodger ad Antonio De Marco: viaggio all’interno della manosfera italiana

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Da Elliot Rodger ad Antonio De Marco: viaggio all’interno della manosfera italiana

Istituto di Scienze Forensi Investigazioni scientifiche
Pubblicato da ISF Magazine in Articoli · 11 Maggio 2022
Editoriale della dr.ssa Hillary Di Lernia (ISF Ufficio Comunicazione)

Isla Vista, California, 2014. Elliot Rodger, 22 anni, sale sulla sua BMW Serie 3 nera e percorre le strade della cittadina sparando e cercando di travolgere più persone possibili. Elliot uccide in totale sei persone e ne ferisce quattordici per poi schiantarsi contro una macchina parcheggiata e togliersi la vita con un colpo di pistola alla tempia. In un video caricato su YouTube poco prima della strage, Elliot dichiara: «Per gli ultimi otto anni della mia vita, sin dalla pubertà, sono stato costretto a patire una vita fatta di solitudine, rifiuto e desideri insoddisfatti».
Lecce, Italia, 2020. Antonio De Marco, studente di 21 anni, inferisce più di settanta coltellate a Eleonora Manta e al suo fidanzato Daniele De Santis, suoi ex coinquilini. Durante l’interrogatorio ammetterà di averli uccisi “perché troppo felici”.
Due delitti diversi, due storie diverse ma con un denominatore comune: una manosfera tossica.


Glossario della manosfera
Il termine "manosfera" è un neologismo che si ritiene sia apparso nel 2009 su un blog di Blogspot (ora Blogger), e utilizzato per identificare forum e comunità online dedicati a una varietà di interessi maschili. Il termine, che nella letteratura emergente italiana è stato diversamente tradotto come “uomosfera”, “maschiosfera”, “androsfera”, ha guadagnato popolarità quando Ironwood (2013) ha pubblicato "The Manosphere: A New Hope for Masculinity", testo poi adottato dai diversi movimenti per i diritti degli uomini. Tutti questi gruppi, seppur in modo diverso, mirano a promuovere il legittimo modo di “essere uomini” nella società contemporanea (sia online che offline) e vengono interpretati come portatori di varie forme di politica della mascolinità, spesso unite a credenze antifemministe e sessiste.
Nella manosfera si evidenziano quattro gruppi principali:
  • Men’s right activists (MRA): movimenti attivisti che nascono in risposta al femminismo della seconda ondata - quello degli anni Settanta - e lottano contro le discriminazioni ai danni degli uomini. Una delle battaglie principali degli MRA è quella della mancanza dei diritti dei padri separati.
  • Men going their own way (MGTOW): uomini eterosessuali che mirano a vivere la loro vita senza alcun contatto con il genere femminile, considerato il nemico numero uno della società contemporanea. Si votano al celibato, ma non all’omosessualità che considerano una devianza.
  • Pickup Artist (PUA): si definiscono “artisti della seduzione” e insegnano ai loro adepti tecniche per diventare seduttori seriali, basate sull’oggettificazione e la ipersessualizzazione del genere femminile, stereotipi sui generi e sulle dinamiche relazionali.
  • Involuntary celibate (INCEL): maschi eterosessuali che sperimentano profonde difficoltà nelle relazioni con l'altro sesso e sono ossessionati dall'aspetto esteriore: hanno generalmente una bassa autostima e si percepiscono come poco attraenti (ritengono la bellezza come una variabile oggettiva e misurabile).

In tutti questi contesti si assiste a un’iperproduzione di discorsi sulla mercificazione della figura femminile, rivisitazioni problematiche delle nozioni di stupro e consenso sessuale, teorie pseudoscientifiche sui rapporti interpersonali (LMS Theory) e sui criteri di selezione sessuale (RedPill Theory).
L’analisi di queste strategie discorsive non può esimersi dal considerare la relazione che intercorre tra esse e la struttura delle piattaforme di discussione in cui si organizzano, come forum dedicati, chat e messaggi privati. Come sottolinea Debbie Ging, questi spazi possono formare delle vere e proprie echo chamber, dove le informazioni, le idee e le credenze vengono amplificate e rafforzate dalla continua ripetizione all'interno (“Alphas, Betas, and Incels: Theorizing the Masculinities of the Manosphere” - 2019). Ed è proprio in alcuni di questi thread che i nomi di Elliot Rodger e Antonio De Marco vengono eretti a simbolo della lotta al femminismo.


Elliot Rodger e il suo Twisted World
Elliot Rodger viene spesso identificato come incel per via delle sue frustrazioni sessuali e relazionali raccontate in vari video su YouTube e nel suo manifesto My Twisted World. In realtà, studiando in modo più approfondito la comunità, il loro pensiero e il loro gergo, si nota come questa sia un’approssimazione. Nelle parole di Rodger non si scorge una svalutazione del proprio aspetto esteriore, semmai il contrario. Dalle indagini è emerso che il giovane era molto attivo nella piattaforma “Puahate.com”, un sito di critica nei confronti delle tecniche di seduzioni insegnate nei gruppi PUA.
"Io non faccio parte della razza umana. L'umanità mi ha rifiutato. Le femmine della specie umana non hanno mai voluto accoppiarsi con me, quindi come potrei considerarmi parte dell'umanità? L'umanità non mi ha mai accettato tra loro, e ora so perché. Sono più che umano. Sono superiore a tutti loro. Sono Elliot Rodger... Magnifico, glorioso, supremo, eminente... Divino! Sono la cosa più vicina a un dio vivente. L'umanità è una specie disgustosa, depravata e malvagia. Il mio scopo è punirli tutti. Purificherò il mondo da tutto ciò che è sbagliato. Nel Giorno del Castigo, sarò davvero un dio potente, che punirà tutti coloro che ritengo impuri e depravati”. (Tratto dal manifesto di Elliot Rodger - My Twisted World).
Nei diversi forum italiani dedicati alla manosfera - "il Forum dei Brutti", "Un Brutto Forum" e "ItalianSeduction.club" - le dichiarazioni di Rodger vengono spesso prese come esempio per spiegare le sensazioni ed emozioni provate dagli stessi membri. Nonostante il suo massacro venga quasi sempre condannato dagli utenti, molti si sentono quasi in dovere di provare estrema empatia nei suoi confronti:
"Io leggendo il suo manifesto mi sono immedesimato e rispecchiato in moltissime delle sensazioni ed emozioni che ha provato, è una lettura che consiglio vivamente a tutti" (Utente X - 2015).
"Rodger è un punto di riferimento degli incel perché nei suoi video e nel suo scritto descrive molti stati d'animo e meccanismi psicologici comuni a noi incel; di certo non per il tragico epilogo" (Utente Y- 2018).
"E' molto interessante la lettura del manifesto perché ha dei pezzi che fanno riflettere, io lo trovato poco misogino" (Utente Z - 2021).
"Lui si è già salvato [dalla sua condizione], compiendo quel gesto. Non è più tra di noi, ha lasciato un chiaro messaggio ed è volato via" (Utente A - 2020).


Antonio De Marco: “martire” degli incel italiani
Per Antonio De Marco la situazione è un po’ diversa. De Marco non sembra aver mai avuto contatti diretti con piattaforme o forum legati alla manosphere. Ad ogni modo, nel diario ritrovato nell’appartamento di via Fleming, De Marco scrive:
Sabato 1° febbraio: "Forse devo smetterla di pensare che arriverà qualcuna che mi farà stare bene, forse devo andare avanti da solo. Ho deciso che se entro quest’anno non avrò una ragazza, ucciderò una persona".
Mercoledì 6 marzo: "Io una ragazza non l'avrò mai, nessuna mi amerai mai mai mai, io non sarò mai amato. Cosa devo fare per essere amato
Venerdì 7 agosto: "Ho avuto una crisi mentre stringevo il cuscino. Ho pensato che, a differenza mia, gli altri abbracciano delle vere ragazze…voglio uccidere qualcuno. Ogni giorno che passa divento sempre meno umano…ma che ci posso fare? Non è colpa mia se nessuna mi ama".
Alcune di queste dichiarazioni sono quasi un elemento mainstream nei forum sopracitati e per tale motivo la maggioranza dei membri ammette di non riuscire a “non immedesimarsi” con De Marco. Anzi, diversamente da Elliot Rodger, che suscita reazioni ambivalenti nelle comunità virtuali, lo studente di Casarano viene visto più come vittima che non carnefice e le vere vittime, Daniele De Santis ed Eleonora Manta, il più delle volte vengono denigrate e colpevolizzate.
Questo lavoro di analisi non ha lo scopo di screditare il possibile disagio vissuto dai membri di questi gruppi, ma di portare alla luce un fenomeno che viene quasi esclusivamente ridicolizzato e minimizzato, seppur di dimensioni abbastanza considerevoli: il Forum dei Brutti conta oltre 11.000 utenti ed è solo il più grande della manosfera italiana, a cui si devono aggiungere altri blog di minori dimensioni ma con uno scambio di messaggi giornaliero davvero molto elevato.
Come scrive Jennifer Guerra su The Vision: “Liquidare gli incel come pazzi o malati mentali non fa che peggiorare la loro situazione ed è la società che deve esserne responsabile, coinvolgerli nel mondo reale è l’unica soluzione per aiutarli concretamente e mettere un freno alle stragi misogine”.

Riproduzione riservata

Bibliografia
  • Azzolari D., Borodi V. M., Garusi D., 2021. Il Forum degli Incel: la costruzione del consenso politico nella manosfera italiana. Il Mulino, Rivista di Digital Politics, fascicolo 2, maggio-agosto 2021
  • Ging D., 2019. Alphas, Betas, and Incels: Theorizing the Masculinities of the Manosphere. Sage Journals, vol 22, issue 4



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