Unità Investigativa IIE Investigazione Incendi ed Esplosioni
Squadra investigativa pronta in 24 ore dalla chiamata per accertamenti urgentiL’Unità IIE applica i metodi scientifici della chimica forense, della fisica termica e dell'ingegneria dei materiali per ricostruire l’area di origine, la dinamica e le cause di incendi e deflagrazioni. L'obiettivo fondamentale dell'Unità è determinare se la matrice dell'evento sia di natura dolosa, colposa (dovuta a negligenza, imperizia o violazione delle norme di sicurezza) o accidentale, traducendo le evidenze fisiche della scena in prove scientifiche a disposizione di tribunali, studi legali e compagnie assicurative.
L'analisi di una scena colpita da fuoco o esplosione è un'attività di estrema complessità, caratterizzata da un elevato rischio di alterazione delle tracce e di modifiche della struttura e dello stato dei luoghi. Per operare in sicurezza e garantire il massimo rigore metodologico, l'Unità IIE schiera un team multidisciplinare composto da chimici forensi, ingegneri ed esperti di sopralluogo, rilievi e analisi della scena del crimine. Il team segue fedelmente i più severi standard internazionali di riferimento (tra cui le linee guida NFPA 921 e NFPA 1033), gestendo ogni fase dell'indagine: dalla cristallizzazione iniziale dell'area mediante documentazione forense dello stato dei luoghi, all'esame dei pattern di combustione, fino al prelievo dei campioni e alla successiva analisi di laboratorio.
Per azzerare il margine di errore e superare i limiti visivi causati dalle distruzioni del fuoco, l'Unità utilizza avanzate tecnologie di rilievo tridimensionale. Attraverso l'impiego di droni professionali per le mappature aeree e laser scanner 3D ad alta definizione (tecnologia Matterport® e Leica®), gli esperti dell'Unità eseguono una scansione digitale dell'intera scena. Questo processo permette di cristallizzare lo stato delle strutture interne ed esterne, consentendo di condurre un "sopralluogo virtuale" anche a distanza di tempo e dopo lo sgombero dei detriti.
Il pilastro dell'attività investigativa si completa, se necessario, con le analisi nei laboratori, dove i reperti vengono esaminati mediante tecniche analitiche avanzate (gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa) per individuare tracce di residui di acceleranti o sostanze esplodenti, preservando una rigorosa catena di custodia.
Elenco attività
- Sopralluogo e cristallizzazione della scena dell'incendio: intervento tecnico tempestivo sull'area colpita dalle fiamme o da deflagrazioni. Questa fase iniziale si concentra sulla documentazione dei luoghi nello stato in cui si trovano e nella raccolta delle informazioni necessarie per la ricostruzione dei materiali presenti nell’area coinvolta.
- Esame delle strutture interne ed esterne e rilievo tridimensionale: utilizziamo droni professionali per la fotogrammetria aerea ed esami esterni, accoppiati a laser scanner 3D (tecnologia Matterport® e Leica®) per mappare gli interni, congelando lo stato dei crolli e dei dissesti attraverso una riproduzione digitalizzata navigabile virtualmente.
- Indagine scientifica per la determinazione dei punti di origine: attività analitica mirata a localizzare l’area di inizio dell'incendio (focolaio iniziale) e la probabile causa tecnica scatenante. Attraverso lo studio dei pattern di combustione (linee di fuoco, patterns a "V", grado di calcificazione) e l'applicazione della linea guida internazionale NFPA 921, si stabilisce se la matrice dell'evento sia dolosa, colposa o accidentale.
- Repertamento delle fonti di prova, documentazione fotografica e video: individuazione e raccolta metodologica di ogni evidenza fisica, chimica o tecnologica correlata all'evento. L'attività include una documentazione visiva dello stato dei luoghi mediante riprese video e fotografiche forensi ad alta risoluzione, isolando i dettagli macro e microscopici prima che avvenga la rimozione dei materiali.
- Conservazione dei reperti e trasporto controllato in laboratorio: procedure rigorose di imballaggio e sigillatura dei campioni prelevati sulla scena (detriti, componenti elettrici, residui di combustione) mediante l'utilizzo di contenitori stagni specifici per l'analisi dei gas e degli acceleranti. Il trasferimento presso i laboratori avviene garantendo la corretta conservazione e l'assoluta tenuta della catena di custodia per evitare contaminazioni e mantenere la tracciatura.
- Analisi di laboratorio sui reperti: accertamenti chimico-fisici specialistici tramite gascromatografia (GC-MS) per la ricerca di sostanze acceleranti (benzina, gasolio, solventi) ed esami su componenti elettrici o macchinari industriali per individuare archi elettrici o cortocircuiti.
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Divisione Investigazioni Scientifiche
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Tel. (+39) 02.3672.3678
Orari dal lunedì al venerdì:
mattino 9,00 - 13,00
pomeriggio 14,00 - 18,00
Urgenze accertamenti tecnici