Dottorati di Ricerca in Scienze forensi
Dottorati di Ricerca (PhD)
Provvedimento amministrativo autorizzatorio - presa d'atto del MIUR (ora MUR) consultabile alla pagina delle iscrizioni.
Riconoscimento professionale
Dottorati di Ricerca riconosciuti dall'Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti (elenco ministeriale MIMIT) e valido, senza obblighi di tirocinio e/o esami, per l'iscrizione all'Elenco Nazionale Criminologi e Criminalisti.
L'iscrizione all'Elenco Nazionale è uno dei requisiti indispensabili per richiedere l'ammissione all'Albo Nazionale dei Consulenti Tecnici d'Ufficio e dei Periti del Tribunale presso il Ministero della Giustizia istituito con decreto ministeriale 4 agosto 2023, n. 109 (» maggiori informazioni).
Presentazione
Il Ph.D., comunemente denominato “Dottorato di Ricerca” nella Regione europea, è un percorso di ricerca scientifica della durata minima di tre anni, offerto dall’Università Popolare degli Studi di Milano - Università di diritto internazionale (UPSM), spesso in collaborazione con enti di ricerca o team di ricercatori nazionali e internazionali.
Il titolo accademico di Dottore di Ricerca (Ph.D.) rappresenta il più alto riconoscimento scientifico a livello internazionale.
*Dottorato di Ricerca (180 crediti ECTS) come da provvedimento amministrativo autorizzatorio - presa d'atto del MIUR (ora MUR) consultabile alla pagina delle iscrizioni.
Dottorati di Ricerca in Scienze forensi
Presso ISF Corporate University, Polo Universitario UPSM, vengono erogati i seguenti percorsi di Dottorato in Scienze forensi:
- Dottorato di Ricerca (PhD) in Criminologia forense
- Dottorato di Ricerca (PhD) in Criminologia e Neuroscienze applicate alla devianza e al crimine
- primo anno: il dottorando si dedica allo studio degli insegnamenti fondamentali e caratterizzanti. Al termine dell'anno, dovrà sostenere un’unica prova relativa agli insegnamenti previsti dal programma di studio, al fine di dimostrare di aver sviluppato conoscenze e competenze idonee a condurre la ricerca scientifica avanzata;
- biennio di ricerca: superata la prova del primo anno, il dottorando inizia con l'attività di ricerca, seguito dal proprio relatore e da un eventuale correlatore. Con cadenza semestrale, sottopone al relatore l'avanzamento del lavoro. Alla conclusione del biennio, il dottorando difende la propria tesi di ricerca dinanzi a una Commissione composta dal Rettore Magnifico e da quattro professori strutturati, di cui due ordinari (full professors);
- titolo rilasciato: al termine dell’intero ciclo, il candidato consegue il titolo di Dottore di Ricerca (PhD), pari a 180 crediti formativi ECTS.
Dottorato in Criminologia forense
Il programma del Dottorato di Ricerca in Criminologia forense è stato progettato per offrire un’immersione profonda e multidisciplinare nel mondo delle Scienze forensi, ponendo al centro l’attività di ricerca scientifica. Il cuore del percorso non è solo l’approfondimento teorico del crimine, ma la sua applicazione pratica all'interno del sistema giudiziario e dei contesti di sicurezza moderna. Il dottorando intraprende un viaggio conoscitivo che parte dalle radici storiche della criminologia, analizzando le teorie classiche, biologiche e le grandi scuole sociologiche, per arrivare a comprendere e investigare le dinamiche criminali più complesse dei nostri giorni.
Una parte fondamentale della ricerca riguarda la Psicopatologia forense. Il dottorando impara a navigare tra le pieghe della mente umana, analizzando i disturbi della personalità, le psicosi e le nevrosi attraverso la lente del DSM-5. Questo sapere viene costantemente intrecciato con il diritto penale: l'obiettivo è fornire al ricercatore gli strumenti per valutare con rigore l'imputabilità di un soggetto e la sua eventuale pericolosità sociale, comprendendo a fondo il nesso tra il disturbo mentale e l'azione delittuosa.
Oltre all'analisi dell'autore del reato, il programma pone un accento particolare sulla Vittimologia. Si studiano i fattori di rischio che rendono un individuo vulnerabile e le conseguenze psicologiche e sociali dell'abuso, con l'intento di formare esperti capaci di produrre ricerca originale utile a progettare interventi di sostegno e prevenzione. Inoltre, il percorso esplora ambiti di frontiera, come lo studio dei crimini rituali, le dinamiche di manipolazione all'interno delle sette e la fenomenologia dei sequestri di persona.
Dal punto di vista operativo, il Dottorato trasforma le conoscenze in competenze tecniche di alto livello attraverso l'indagine sul campo. Il dottorando apprende le metodologie del sopralluogo e dell'investigazione scientifica, imparando a "leggere" una scena del crimine e a distinguere tra tracce autentiche e tentativi di depistaggio. Un rilievo particolare è dato alle tecniche di negoziazione in contesti critici, dove il ricercatore approfondisce la gestione di situazioni ad alta tensione attraverso l'empatia e la comunicazione strategica, puntando a una risoluzione non violenta dei conflitti.
Infine, il percorso mira a formare un professionista e un ricercatore capace di dialogare con il mondo forense. Il dottorando matura l'abilità di redigere perizie e consulenze tecniche che siano non solo scientificamente inappuntabili, ma anche caratterizzate da una chiarezza espositiva tale da fungere da ponte tra la scienza e la legge. Questo permette di fornire a giudici e avvocati analisi criminogenetiche e criminodinamiche fondamentali per la ricerca della verità processuale, operando sempre con la massima integrità etica e deontologica.
Programma del Dottorato
- Insegnamenti del primo anno:
1. Criminologia (fondamentale)
2. Criminologia applicata per l'investigazione e la sicurezza (caratterizzante)
- Secondo e terzo anno: sviluppo dell'elaborato di ricerca.
Dottorato in Criminologia e Neuroscienze sociali applicate alla devianza e al crimine
Il Dottorato di Ricerca in Criminologia e Neuroscienze sociali applicate alla devianza e al crimine rappresenta una frontiera avanzata nello studio del comportamento umano, dove la criminologia tradizionale si fonde con le più moderne scoperte sul funzionamento del sistema nervoso. Il percorso è strutturato per trasformare il dottorando in un ricercatore capace di esplorare le radici biologiche e fisiologiche della devianza, senza mai perdere di vista il contesto sociale e giuridico in cui il crimine si manifesta. L'obiettivo centrale è comprendere non solo il "cosa" del crimine, ma il "come" e il "perché" biologico che sottendono alle scelte individuali.
Il cuore scientifico del programma risiede nello studio approfondito della Neuroanatomia e della Neurofisiologia. Il dottorando analizza la struttura del cervello, dalle singole cellule nervose alle complesse reti sinaptiche, per comprendere come il sistema nervoso centrale governi le emozioni, gli impulsi e i processi decisionali. Attraverso lo studio dei neurotrasmettitori (come la dopamina e la serotonina) e della fisiologia dello stress, il ricercatore indaga come squilibri biochimici o alterazioni strutturali possano influenzare comportamenti aggressivi o antisociali.
Un pilastro fondamentale della ricerca è costituito dalle Neuroscienze applicate alla devianza. In questa fase, il dottorando esplora il legame tra neurobiologia e criminogenesi, studiando come traumi, patologie neurologiche o l'uso di sostanze possano alterare la percezione della realtà e il controllo degli impulsi. Il programma integra queste evidenze scientifiche con la clinica forense, permettendo al ricercatore di esaminare casi complessi attraverso la lente delle neuroscienze cognitive, fornendo una chiave di lettura innovativa sulla capacità di intendere e di volere e sulla pericolosità sociale del soggetto.
Oltre alla dimensione biologica, il percorso affronta la Criminologia applicata all'investigazione. Il dottorando sviluppa competenze avanzate nell'analisi dei contesti critici e della sicurezza, imparando a utilizzare i dati neuroscientifici per migliorare le tecniche di interrogatorio, la valutazione delle testimonianze e la comprensione delle dinamiche di gruppo in scenari criminali. La ricerca si estende anche alla protezione dei sistemi e alla prevenzione, dove la comprensione del "cervello criminale" diventa uno strumento strategico per anticipare e neutralizzare minacce complesse.
Infine, il Dottorato mira a formare una figura accademica e professionale di eccellenza, capace di produrre contributi originali che possano influenzare sia la comunità scientifica che il sistema legale. Il dottorando impara a tradurre dati complessi di neuroimaging o analisi neurofisiologiche in relazioni tecniche chiare e rigorose. In questo modo, il ricercatore diventa un interlocutore indispensabile per magistrati e avvocati, portando nel processo penale una visione oggettiva e scientificamente avanzata della mente umana, sempre nel rispetto dei limiti etici e della dignità della persona.
Programma del Dottorato
- Insegnamenti del primo anno:
1. Elementi di Neuroanatomia e neurofisiologia (fondamentale)
2. Criminologia applicata per l'investigazione e la sicurezza (caratterizzante)
3. Neuroscienze applicate (caratterizzante).
- Secondo e terzo anno: sviluppo della ricerca.
Requisiti e modalità di ammissione
Il titolo accademico minimo per accedere al Dottorato di Ricerca è la Laurea Magistrale. L’ammissione avviene a seguito della valutazione, da parte di una Commissione nominata dalla Scuola Dottorale, sia del percorso accademico magistrale svolto dal candidato, sia del curriculum accademico e professionale.
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pomeriggio 14,30 - 17,30